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Tassi zero BCE, cosa vuol dire?

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Tra le varie misure che la BCE di Mario Draghi ha approvato nel corso dell’ultima riunione, vi è anche la possibilità di azzerare il costo del denaro nell’eurozona: un azzeramento già sostanzialmente presente (il tasso refi era dello 0,05%), e che è accompagnato – tra le altre iniziative – dalla flessione del tasso di interesse di finanziamento alle banche (da 0-3% a – 0,4%) con il vincolo che i nuovi crediti servano per poter dare nuovi prestiti a famiglie e imprese.

Ma cosa significa vivere con uno scenario a tassi zero? A chi conviene?

Famiglie

Per quanto attiene le famiglie, la manovra sui tassi della BCE dovrebbe rendere più semplice l’accesso a prestiti e nuovi mutui. La rassicurazione che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora a lungo è sicuramente una buona notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile, anche se è possibile che le banche possano compensare tale benefit incrementando gli spread sui mutui erogati, e attribuendosi così un maggior guadagno.

Imprese

Le buone notizie potrebbero riguardare anche le imprese, in virtù di un presumibile calo del costo del denaro. Già nel 2015 il tasso di interesse medio sui prestiti delle banche alle imprese è sceso in misura corposa. Lo stesso potrebbe avvenire nel 2016, prolungando così l’area di beneficio temporale che, sempre stando a quanto dichiarato da Mario Draghi, potrebbe durare per parecchio tempo.

Depositanti

Brutte notizie invece per i depositanti, considerato che – se da una parte indebitarsi è più facile, e il debito costerà di meno – dall’altra parte sarà molto più difficile cercare di far fruttare la liquidità parcheggiata sui conti di deposito e sui conti correnti. La sforbiciata adottata dalla Bce corre il rischio di far abbassare ulteriormente i tassi creditori.

Titoli di Stato

Chi investe in titoli di Stato (Btp & co.) farebbe bene a mettersi l’anima in pace. È probabile che ancora per molto tempo le cedole rimarranno molto contenute, e sempre più simili a quelle di altri Paesi europei non di periferia (Germania).

Investimenti nel risparmio gestito

Anche il risparmio gestito, pur con qualche lentezza in più rispetto ad altre forme di investimento, risentirà degli effetti del calo dei tassi di interesse in Europa. Sia le polizze che i fondi comuni obbligazionari sono tra i principali acquirenti di titoli di Stato: considerando che i rendimenti di questi bond governativi sono in calo, è lecito attendersi rendimenti di tali prodotti in altrettanta flessione

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