Tag Archives: trading binario

Investire in opzioni binarie: cos’è il money management?

money-management

Se sei giunto sin qui significa che sei interessato o ti stai interessando all’investimento in opzioni binarie il che é un bene perché molto probabilmente scoprirai un mondo nuovo, fatto di opportunità, di guadagni e, se diventerai bravo, di successi. Ovviamente anche l’inferno é lastricato di buone intenzioni, quindi, se da un lato le opzioni binarie risultano essere una grande opportunità, dall’altro se utilizzate male, rappresentano unicamente una perdita. Bisogna quindi imparare ad utilizzare al meglio tale strumento al fine di ricavarne solo vantaggi, ma come fare? Come riuscire in questa impresa?

Cosa spinge a passare alle opzioni binarie?

opzioni binarie, trading binario, trading tradizionale

Questa è una domanda che andrebbe fatta sia al trader professionista e sia a colui che decide di iniziare proprio affidandosi alle opzioni binarie. Nel primo caso, possiamo chiaramente affermare che moltissimi dei traders professionisti tradizionali, decidono di virare verso tale tipologia, semplicemente perchè hanno compreso appieno che grazie alle loro conoscenze ed un approccio diversificato, si potranno ottenere ottimi profitti nel tempo, senza rinunciare al divertimento ed all’aspetto professionale che rivestirebbe, mentre per quanto concerne il trader novizio, tale scelta potrebbe essere dettata da numerosi fattori, primo su tutti il passaparola di amici e di internet stesso.

Le differenze sostanziali quali sono?

Beh partiamo dal fatto che nel trading tradizionale, il vero professionista, dovrà occuparsi di tantissimi aspetti, dovrà avere un controllo a 360°, quindi il margine di errore sarà decisamente molto alto. Bisognerà sfruttare l’analisi tecnica ad esempio, puntando sui grafici, scegliendoli al meglio, ma non solo, non dobbiamo dimenticare le candele giapponesi o più tecnicamente denominate ‘candlestick’!

Tradare in modo tradizionale non è da tutti, insomma ci vuole una preparazione massiccia, considerando che bisogna investire alla svelta e con una certa continuità, anche più volte al giorno per intenderci, partendo sin da subito, nella maggior parte dei casi, con l’impostare uno stop loss, il quale dovrà essere il più vicino possibile al prezzo d’ingresso, con lo scopo di rischiare relativamente poco.

Un’altro aspetto da considerare sono i pips, essi aiutano il trader stesso ad ottenere maggiori profitti da un determinato investimento, ma ognuno ne utilizzerà una certa quantità in base alle proprie previsioni ed all’andamento di determinati investimenti, ovviamente senza strafare, restando sempre ben concentrati!

Spostandoci invece sul trading binario, tanti aspetti non andranno considerati, si farà un largo uso di stop loss e di take profit, nel dettaglio useremo il primo già dall’ingresso, ovvero dal primo momento in cui decideremo di aprire una posizione, facendo sempre ben attenzione al take profit, vale a dire quella particolare percentuale di ritorno che si conoscerà già prima di aprire un determinato investimento e che ovviamente andrà a variare da broker a broker.

Questo significa semplicemente che operare con il trading tradizionale risulta essere molto più dispendioso sia a livello monetario che mentale, perchè bisognerà pensare a tantissimi aspetti che con le opzioni binarie sono del tutto assenti, un requisito che permetterà quindi di operare con maggior precisione, riuscendo anche a portare a casa interessanti guadagni, consentendo quindi di chiudere un determinato investimento con il massimo del profitto!

Cos’è l’RSI? Relative Strenght Index

RSI, oscillatori, trading binario, analisi tecnica

In molti si chiedono cosa conti realmente nelle opzioni binarie, quali sono quegli strumenti che possono fare la differenza e far guadagnare con una certa continuità, ovviamente con pochi sforzi!

Questa è pura fantasia!

Se volete ottenere dei risultati avrete bisogno di ottimi consigli e di un atteggiamento del tutto diverso, la vostra priorità iniziale sarà quella di imparare a destreggiarsi al meglio su determinate piattaforme, valutare le varie situazioni che si presenteranno giorno dopo giorno e saper intervenire nel migliore dei modi, assicurandovi un notevole incremento del budget personale e limitando il più possibile eventuali perdite.

Se una situazione vi sembrerà particolarmente difficile vi consiglio di non buttarvi, imparate a fare le giuste distinzioni ed evitate assolutamente di fare il classico errore del trader spaccone, ovvero quello di fare il passo più lungo della propria gamba, senza avere le giuste conoscenze, rischierete in questo modo di farvi davvero molto male e ricordarlo per un po di tempo.

Imparate quindi a puntare su quelli che sono i ‘ferri del mestiere’ vale a dire gli strumenti principali, per intenderci, quelli che potrebbero farvi fare il salto di qualità se utilizzati nel giusto modo, grazie ai quali sarà possibile anche migliorare le proprie strategie ed arricchire le varie analisi di mercato, senza fermarsi solo ed esclusivamente ai semplici grafici.

La preparazione di un trader dovrà essere ottimale e questo è un requisito che a lungo andare si farà sentire e riuscirà a mettervi in guardia da determinate situazioni a rischio, quindi massima attenzione!

Uno di questi è ovviamente l’RSI che sta per Relative Strenght Index, si tratta di un indicatore molto utilizzato, il quale si rifà ad un’altro oscillatore, vale a dire il Momentum, si tratta praticamente di un’evoluzione di quest’ultimo e presenta notevoli differenze.

Tra le differenze principali, possiamo dire che l’RSI va a considerare una media di tutte quelle che sono le chiusure precedenti, il suo calcolo è davvero particolare, bisognerà, infatti, andare a considerare la media di tutte le sedute positive dell’intervallo temporale che è stato esaminato e la media delle varie sedute negative.

A questo punto si andrà ad eseguire un rapporto tra 2 medie, vale a dire:

– La media delle chiusure al rialzo di un tot. giorni;

– La media delle chiusure a ribasso di un tot. giorni.

Il risultato finale andrà ad evidenziare chiaramente un valore che sarà sinonimo di ipercomprato e di ipervenduto, stiamo quindi parlando di uno strumento interessante, il quale avrà lo scopo di evidenziare i vari eccessi di mercato, andando a generare un segnale operativo dal momento in cui il valore andrà a trovarsi nei livelli di ipercomprato o di ipervenduto.

Per farla breve, possiamo chiaramente affermare che l’RSI è un oscillatore in grado di misurare l’effettiva forza della domanda e dell’offerta, mettendole in una perfetta relazione fra loro.