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Investire nel Sol Levante sfruttando la volatilità alternativa

sollevante

Con le opzioni binarie, non necessariamente si deve ricorrere all’elaborazione di sofisticate analisi tecniche di partenza, nell’intenzione di anticipare il mercato.

Ci si può anche soltanto basare sulla volatilità, anziché sulla direzionalità. Vediamo, allora, alcuni spunti di analisi tecnica che possono servirci per impostare, in tutta semplicità, alcune strategie con le opzioni binarie.

Cercheremo di applicare tali visuali con una delle piazze più ambite e più difficile da impiegare nei propri trade, quella del Sol Levante. Perché è quella più complicata? Perché bisogna capire i giusti orari d’ingresso ed è uno dei mercati meno liquidi, ma al contempo volatili, che c’è.

Ciò vuol dire che quando i volumi sono alti, non ci saranno dubbi di sorta sull’esito dell’investimento! E proprio in questi momenti, dobbiamo essere pronti a piazzare il nostro trade.

Che cosa ci può aiutare nell’approccio-volatilità alternativa?

Non ci servono molte informazioni ma dobbiamo comunque essere in grado di capire o seguire il mercato, avendolo osservato da tempo.

Quindi, se si tratta di asset che tipicamente tendono a variare di prezzo maggiormente in determinati orari (ad es. valute ed apertura in simultanea delle borse internazionali) sceglieremo di investire proprio in quelle fasce orarie.

Gli strumenti tecnici che, solitamente, servono da sostegno all’analisi principale, qui diventano i soli essenziali per impostare il nostro trade. Ci baseremo su:

  • i volumi di contrattazione che non sono mai da trascurare
  • i market movers del mercato

Facciamo alcuni esempi con i migliori broker di opzioni binarie, soffermandoci sull’utilità di un oscillatore di mercato che è molto comodo se si riesce a determinarlo, man mano che la domanda e l’offerta di mercato mutano: il Relative Strength Index, detto anche Rsi.

Di cosa si tratta e perché è importante in approcci di trading basati sulla volatilità? Si tratta di un indice di forza relativa, nel senso che cerca di misurare i rapporti di forza del mercato. Varia in una scala da 0 a 100. Chiaramente, quanto più ci si avvicina a 100 (ad es. 70), tanto più siamo in zona di ipercomprato (forte preponderanza della domanda rispetto all’offerta). Quando vi è un ipercomprato, due sono le alternative di investimento, e tutto dipende da quando abbiamo scelto di entrare nel mercato:

  • scegliamo di avere un’attesa rialzista (opzione call), anticipando il mercato
  • presupponiamo che appena dopo il rialzo dei prezzi, si verifichi l’inversione di rotta e siamo pronti a cogliere solo questo punto focale (trend following). Quindi, scegliamo put, in questo caso e dal momento in cui il movimento rialzista ha già avuto luogo e non siamo stati in grado di anticipare con la giusta tempestività il mercato

Quali sono le uniche informazioni di cui abbiamo bisogno per tale approccio?

  • il prezzo più alto nel frame rate di interesse (secondi, minuti, ore)
  • il prezzo più basso

Quali sono gli inconvenienti di tale strategia intra-day?

  • Ci servono fonti di dati affidabili (nonché veloci) ed un software di analisi tecnica, possibilmente integrato in piattaforma, che li recepisca immediatamente
  • Dobbiamo poter avere una dinamica complessiva dei prezzi ed in ciò ci possono aiutare le candele giapponesi che dovrebbero essere costruite istantaneamente man mano che si generano le varie quotazioni
  • E’ impossibile condurre manualmente tale metodo, dato che saremmo troppo lenti a rilevare i prezzi, lasso per lasso.

Se ci risulta difficile carpire queste informazioni, allora, ricorreremo solo ad alcuni oscillatori di mercato e ad alcune informazioni essenziali.

Tanti sono i metodi che si avvicinano a tale approccio strategico. Ne citiamo alcuni: breakeven london strategy (semplicemente si entra nel mercato all’ora italiana di apertura in simultanea della borsa di Londra e quindi alle 10:00, dato che è il momento di maggiore volatilità), double red candlestick ( più che di un metodo, si tratta di una figura che emerge dalle candlestick; se vi sono due candele giapponesi entrambe con il prezzo di chiusura inferiore al prezzo di apertura, molto probabilmente anche per la terza sarà lo stesso, nel caso in cui da un’osservazione complessiva emerge un trend discendente).

Quali sono gli orari giusti per fare trading? Solitamente, in via generale, viene sempre detto al momento dell’apertura dei mercati ma mai a fine seduta perché la volatilità è bassa, i volumi sono pochi ed il mercato procede in incerte fasi laterali. Ma non ci deve far fraintendere che ciò voglia dirci di cominciare ad investire solo dalle 10:00 sino al massimo alle 16:00. Infatti, per chi predilige investire nelle valute dell’area nipponica, gli orari sono ben più tardi. Vi può capitare di trovare in listino, se volete provare ad impostare qualche trade, passate le 01:00 italiane, quando solitamente il trading con le opzioni binarie è chiuso per gli altri pair, la valuta Usd/Jpy. Non tutti prediligono tale momento perché non combacia con quello di Wall Street ma si possono avere degli andamenti interessanti.

Vi lasciamo, a questo punto, delle dritte per l’area nipponica, considerando che è ben difficile tenere sotto d’occhio, anticipandolo, il mercato nipponico e quello che vi abbiamo presentato è certamente l’approccio più congeniale a questo tipo di mercato. Vi diamo, allora, le informazioni specifiche sul mercato nipponico e qualche consiglio.

Investire nella piazza del Sol Levante con le opzioni binarie.

Innanzitutto, fatte le premesse di cui sopra, quali sono gli orari giusti? Questo dipende. Abbiamo 2 scelte:

  • Scegliere l’orario di apertura della borsa di Tokyo, proprio quando tutti gli altri mercati sono chiusi. In questo modo, possiamo sfruttare meglio quella poca liquidità che c’è sul mercato isolando gli altri fattori di incertezza ed approfittare del fatto che i volumi non mancheranno di certo, perché siamo in fase di apertura dei mercati. Ecco gli orari che ci possono, allora, interessare: dall’1 di notte sino alle 8:00. E’ chiusa Wall Street, la borsa di Londra, il mercato europeo.  Meglio ancora se alle prime ore. La cosa più interessante è che Wall street è sempre chiusa quando è aperta la borsa di Tokyo e ciò è un dettaglio molto interessate per chi, coeteris paribus ciò che è avvenuto per il dollaro Usa, vuole investire sul pair Usd/Jpy
  • Scegliere gli orari di “congiunzione” delle borse, tenendo conto che la borsa di Tokyo chiude alle 10:00 e che Londra apre alle 9:00. L’altra borsa in congiunzione è quella di Francoforte ma ci interessa, nello specifico, di meno. Oltre naturalmente a Piazza Affari

Consigliamo la prima scelta. Questo modo di approcciare il mercato è un po’ atipico, tenuto conto che chi vuole investire, sfruttando la volatilità, sulla valuta Usd/Jpy poco gli interessa di quando apre Tokyo e, anzi, preferirà quando comincia a muoversi anche il dollaro, nel primo pomeriggio (Wall street apre alle 14:00) . Ma forse abbiamo dimenticato un piccolo dettaglio. Non stiamo parlando di Forex in cui molto conta anche il differenziale bid/ask spread, nonché il numero di pips di variazione del prezzo nel corso del tempo!

Da questo punto di vista, si fa molto più interessante investire in Usd/Jpy negli orari in cui è più facile prevedere la direzione dei “volumi” (dalle 1:00 di notte sino alle 3:00), a prescindere dall’ampiezza della banda di “volatilità”.  Appunto, con le opzioni binarie ci siamo abituati ad una dimensione di “volatilità alternativa”. Non ci interessa di quanto varieranno i prezzi ma ciò che conta è che varino e che diminuisca il nostro grado di complessità decisionale (previsioni più semplici da effettuare).

Con la prima scelta possiamo applicare più agevolmente gli approcci visti prima che richiedono una minore complessità di dati da analizzare perché poche sono le variabili che in quel momento si muovono istantaneamente e sono tutte concentrate su Tokyo. Ma si tratta null’altro di più che di un punto di vista, come lo sono i tanti metodi sperimentali utilizzati con le opzioni binarie.

Prima di fare un esempio di trading, cerchiamo di spiegare meglio cosa intendiamo con volatilità alternativa:

  • quando c’è molta liquidità e tendenza a muoversi di molti pips dei sottostanti, diremo che questi sottostanti sono volatili in senso stretto
  • quando c’è poca liquidità con concentrazione unidirezionale dei volumi di negoziazione, diremo che quell’asset è volatile, in senso lato o alternativo. Ed è quella che cerchiamo di rintracciare con la prima scelta

Un esempio di trading binario con il pair Usd/Jpy

Proponiamo un’interessante volata sulla chiusura della sessione di Wall street (e quindi quando Tokyo è ancora chiusa). Già di così notiamo andamenti poco liquidi, ma non per questo poco volatili. I tempi di reattività del mercato sono semplicemente più lenti ma è possibile ragionare solo sulle soglie di prezzo dinamiche. L’esempio è tratto da uno dei migliori broker di opzioni binarie sul mercato Stockpair che trovate al sito: www.stockpair.com

usdjpy

Come potete vedere, la scivolata delle quotazioni è graduale e con un alto grado di predicibilità. L’unica fonte di incertezza è rappresentata dalla tempistica. I bassi volumi di negoziazione a questi orari saranno tali da controbilanciare, con la forza necessaria, il trend discendente, avendo selezionato put a partire da 109?

Vediamo come si concludono le negoziazioni.
usdjpy2

 

Sino alla scadenza (22:10) il pair Usd/Jpy ha continuato, senza troppe deviazioni, la sua rotta discendente, con la gradualità che ci interessava.

Tra i migliori broker che vi permettono d investire nell’area asiatica, figurano anche:

 

 

 

 

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