Category Archives: Analisi tecnica

Volume di trading: perchè è importante, e cosa significa

volumi trading

Spesso negli approfondimenti di analisi tecnica ci si riferisce al volume di trading. Ma perchè è così importante cercare di tenere sempre sotto controllo il numero e il controvalore delle operazioni effettuate su un determinato asset che stiamo seguendo da tempo?

Per cercare di rispondere a questa fondamentale domanda di introduzione all’analisi tecnica, possiamo proficuamente ricordare come in questa tipologia di analisi il volume tenda a seguire il prezzo. Quando questa regola non viene verificata, è possibile che il trend in atto possa essere più debole di quel che pensiate e, pertanto, possa essere vicino a una inversione di tendenza.

Il triangolo nel trading binario. Capiamolo meglio con 24 option

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Osservare la struttura dei prezzi e la conformazione tipica che tendono ad assumere può esserci molto utile per una semplice ragione: come si comporteranno i prezzi? Le nostre dinamiche previsionali non possono prescindere dall’attenzione  ai dettagli.

Da come cambiano i prezzi nel tempo, possiamo capire quello che faranno entro la scadenza, con una certa cognizione.

Ed ecco che capiamo meglio perché anche il triangolo può funzionare a meraviglia per cercare di capire come impostare le nostre scelte di investimento.

Utilizza l’analsi tecnica con Optiontime

optiontime

Fare trading binario richiede anche una certa dose di consapevolezza che può essere raggiunta maturando le dovute cognizioni tecniche sul mercato.

Quindi, le piattaforme di trading ci stanno mettendo a disposizione nuovi strumenti da adottare direttamente sul sito del broker, senza utilizzare software esterni.

Una di queste piattaforme è www.optiontime.com che oggi merita qualche attenzione in più.

Oggi spieghiamo il doppio ed il triplo massimo

doppiomassimo

Oggi ci soffermiamo su alcune note figure di analisi tecnica che possiamo facilmente trovare nei differenti contesti di mercato in cui ci troviamo ad operare: il doppio ed il triplo massimo.

In effetti, con le opzioni binarie è utile carpire ogni minimo segnale che ci possa far intuire la direzione tendenziale dei prezzi.Tali figure di inversione ci possono dare un enorme aiuto, da tale punto di vista. Vediamole insieme.

Come possiamo utilizzare un modello ciclico con le opzioni binarie?

cicli

Spesso, quando si parla un po’ della storia delle opzioni binarie e degli approcci, si omette il fatto che ogni trader affermato ha un suo pensiero sul mercato che, di conseguenza, determina anche il suo stile.

Alcuni traders ricorrono, ad esempio, ai modelli ciclici dei prezzi.

Quale è la loro convinzione più profonda? I prezzi sul mercato seguono una “storia”, tale che il passato non può non incidere, a suo modo, sul futuro.

Quindi, pochi “rumori casuali” e molta analisi tecnica per capire dal passato. E sappiamo che per le opzioni binarie ci vuole sempre molto studio.

Il dilemma del “fixing” endogeno. Realtà o illusione?

trading opzioni binarie

Scandali, è pioggia di scandali finanziari. Ma ci si chiede: “E’ questione di punti di vista o c’è veramente qualcosa di illecito nel funzionamento del mercato? E se pure fosse così, quale sarebbe il rimedio o la prevenzione per evitare che ciò si ripeta?”

Tutto parte dalla cognizione del mercato, l’amara verità della complicata essenza del pensare economico.

Le “big five” dell’Oro

Chi sono le “big five” nell’occhio del mirino per la manipolazione del prezzo dell’oro (fixing dell’oro), dopo lo scandalo del Libor?

Si tratta di:

1)    Société Générale

2)    Bank of Nova Scotia

3)    HSBC

4)    Barclays

5)    Deutsche Bank, appena assolta in appello, insieme a Ubs, Jp Morgan, Depfa Bank per lo scandalo dei derivati ceduti al comune di Milano. Una gran buona notizia, considerando che la multa a cui erano stati condannati era di ben 1.000.000 di euro

Possiamo stabilire un nesso fra i due “polveroni”? Da una parte, il fixing dell’oro; dall’altra lo scandalo dei derivati. Certo, pur se sembra che non vi possa essere alcun termine di paragone, tutto ha sempre a che fare con il mondo del “trading”, quel mondo a luci ed ombre che da sempre affascina gli uni, e disgusta gli altri giusto per il sentito dire.

Come è possibile interferire con il normale funzionamento del mercato?

E proprio qui sta il nocciolo della questione. E’ lecito o meno ignorare gli eventuali conflitti d’interesse che nascono sul mercato spontaneamente? Vi è bisogno di maggiore controllo oppure bisogna lasciarlo così com’è? Certo, laddove vi è l’ipotesi ravvisabile di truffa per mancata trasparenza, potrebbe essere giusto condannare chi non ha messo al corrente la controparte dei rischi di una transazione (caso:derivati), ma nel caso del mercato (manipolazione dei prezzi o fixing endogeno) si può fare lo stesso ragionamento?

Partiamo da un semplice concetto: L’informazione è l’essenza della speculazione. Se solo trapelasse qualcosa come base per piazzare una scommessa di successo, il passavoce darebbe maggiore forza al trend direzionale, sino alla scossa del mercato, verso l’alto o verso il basso (in gergo: ipervendita o iperacquisto).

Le quotazioni ufficiali dell’oggetto dell’investimento lasceranno la loro scia tipica, per avere un andamento anomalo. E’ quello che, in alcuni mercati regolamentati e non in tutti (ad es. Piazza Affari a Milano) viene detto “eccesso di volatilità”, determinando la sospensione transitoria della quotazione. Ciò non falsa la spontaneità del mercato?

E sol volendo considerare che l’autorità regolamentatrice dei mercati regolamentati (da non confondere con l’autorità di controllo) è anch’essa quotata, non sarebbe insito già in questo un possibile conflitto d’interessi?

Il fixing dei prezzi del mercato, seppur condizionato dalle cosiddette “mani forti” della finanza (problema che si verifica, anche se con minore interesse, nei mercati non regolamentati o Over The Counter), forse andrebbe lasciato a sé. Sarà il mercato stesso a creare degli incentivi o meno alla buona condotta. Le “mani forti” hanno capitale da investire, non sempre sono gli investitori istituzionali, ma nulla possono contro l’incerto del mercato.

Ricordiamo la particolarità del mercato dei derivati

Il fixing dei prezzi è maggiormente condizionato nel mercato dei derivati, che possono avere uno sprint più energico delle quotazioni o dei prezzi, rispetto al mercato dei sottostanti. E per derivati si intendono: gli swap, i futures e le opzioni.

Perché? Le aspettative fanno il loro libero gioco perché non si tratta di coprirsi dai rischi, rigenerando nel tempo il capitale (ruolo di hedging o di immunizzazione dal rischio) ma di speculare attraverso una semplice operazione, ove il guadagno è dato da una mera differenza fra quotazioni, eventualmente moltiplicata, sul fronte della personalizzazione dell’investimento. Non si tratta di contratti dalle caratteristiche standardizzate.

E così, ritornando alla nostra quérelle iniziale:

1)    Si può incidere sul fixing, determinando un alto volume di contrattazioni in vendita o in acquisto sull’oro finanziario, non necessariamente collegato, in via certa, al sottostante oro fisico (fixing endogeno, in via diretta). E così, per altri sottostanti (ad es. valute, paniere indicizzato di titoli, altre materie prime…)

2)    Si può incidere sul fixing, diffondendo informazioni atte a creare una forte dinamica di mercato (fixing endogeno, in via indiretta).

Ma in fondo, stiamo sempre parlando di un mercato in cui ognuno si assume i suoi rischi perché il mondo della finanza, del trading e della speculazione è fatto così. L’endogeneità (imprevedibilità o spontaneità) del mercato, seppur artificiosa, è cosa ben diversa dalla possibilità, nuda e cruda, di fissare direttamente i prezzi (fixing esogeno).

Analisi Candlestick: il manuale delle istruzioni

Analisi Candlestick, una guida

Il grafico candlestick è generalmente più apprezzato del grafico a barre e del grafico a linee. Il motivo va rintracciato nella possibilità, detenuta dal candlestick, di rilasciare molte informazione e in un modo davvero intuitivo. Ovviamente, per sfruttarne al meglio le potenzialità, è necessario realizzare l’analisi candlestick. Ecco una lista dei “segnali” in grado di dare qualcosa sul fronte della redazione delle strategie.

Analisi Candlestick: segnali forti

Long White Body. Molto rialzista. Il corpo della candela è molto lungo. Il colore è bianco. Le ombre, sia quella superiore che quella inferiori, non sono molto estesi. Più le ombre sono piccole e più il corpo è grande, più rialzista è il segnale. La maggiore intensità è data dalla candela di Marabozu, una variante della Long White Body che non prevede ombre.

Long Black Body. Identica a quella precedente. L’unica differenza sta nel colore, che è nero. Per questo il segnale è molto ribassista e indica che, in quel momento, i venditori dominano sui compratori.

long candlestick

Doji. Equilibro totale tra venditori e compratori, incertezza molto accentuata. Dal punto di vista visivo, il corpo della candela è assente e le ombre sono, al contrario, ben visibili.

doji_line

Altri segnali

Small Body e Spinning Top. Nell’analisi candlestick queste formazioni rappresentano un segnale di stabilità, sebbene non solidissimo. La prima si presenta con un corpo di colore bianco e piccolo, con shadow normali. Indica stabilità con tendenza al rialzo. La seconda si presenta con un corpo anch’esso piccolo ma di colore nero, con shadow normali. Indica stabilità con tendenza al ribasso.

spinning tops

Upper Shadow Line. Ribassista (ma non troppo). Il corpo è medio, la lower shadow è corta mentre la upper shadow è molto lunga. Il colore può essere bianco o nero ma non ha molta importanza, è un segnale ribassista in ogni caso.

Lower Shadow Line. Rialzista (ma non troppo). E’ simile a quella precedente. Il corpo è anche in questo caso medio, mentre la lunghezza delle shadow è invertita. La lower è lunga mentre la upper è corta. Il colore non ha importanza, il segnale è sempre rialzista o, almeno, in grado di suggerire una frenata dell’eventuale ribasso.

upper_lower_shadow

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I più importanti strumenti per investire al meglio nel forex

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Chi vuole investire nel forex ha a disposizione molte piattaforme virtuali, ognuna con le proprie condizioni e regole del gioco. Cerchiamo di illustrarne le principali caratteristiche e di capire quali siano gli strumenti più utilizzati nell’investimento forex.

La leva finanziaria: un rischio indispensabile

L’investimento forex, senza alcune importanti fasce di personalizzazione, sarebbe poco allettante, in quanto l’impiego di poche unità di capitale, condurrebbe, nel caso di successo, a limitati guadagni. E’ altrettanto vero che, in questo modo, possono moltiplicarsi le perdite, salvo che non siano previste ulteriori opportunità di controllo delle stesse.

Esempio di applicazione della leva finanziaria per l’investimento forex:

Leva finanziaria ad esempio di 1:100 implica che, a partire da un impiego di capitale pari a 2.000 euro, è possibile ottenerne (2000)*100= 200.000.

Lo stop loss: da attivare, in caso di alta probabilità di rischio

I trader professionisti che investono nel forex hanno una preparazione tecnica di base per poter affrontare con consapevolezza i rischi ed i margini di errore delle loro scelte. Alcuni meccanismi, denominati paracadute, possono consentire di arginare, però, le perdite.

Uno di questi è lo “stop loss”. E’ possibile evitare un’eccessiva moltiplicazione delle perdite, stabilendo la chiusura automatica dell’investimento, al raggiungimento di un determinato stato ipotetico del mercato.

L’investimento forex è a medio-alto rischio, in quanto viene effettuato in mercati non regolamentati, soggetti agli umori del mercato, non facilmente controllabili. Basti solo pensare a quello che è successo alla valuta digitale bitcoins, al di là dei motivi di ordine tecnico che progressivamente ne hanno reso difficoltosa la riproducibilità.

Vincolare il sentiero di investimento: come fare?

Si sta diffondendo, in grande schiera, un folto numero di persone che, senza seguire la dinamica dell’investimento forex, si affidano alle strategie di emulazione, a partire da alcuni profili di trader di punta. Ciò non è garanzia di successo ma dovrebbe generare qualche sospetto, proprio per le caratteristiche dell’investimento forex.

Se fosse vero che è perfettamente regolato dalle leggi del banditore (equilibrio tra domanda ed offerta), allora, non è un controsenso essere a conoscenza, in modo così trasparente, del sentiero strategico di punta (da emulare)? Ciò potrebbe innescare, immediatamente, un movimento in controtendenza, da parte di chi vi impiega in maggiore proporzione una certa unità di capitale, e quindi è interessato maggiormente al risultato opposto.

Vi consigliamo, pertanto, se siete veramente interessati all’investimento forex, di condurre una strategia convenzionalmente isolata (se non affidandovi a chi lo fa per professione). E soprattutto, quando si gioca nell’incerto, lo studio è sempre importante.

Anche imporre uno stop loss per il proprio investimento forex non è così scontato. E’ importante, così come per macd trading, scegliere la tempistica giusta, e ciò è questione di fiuto, ma anche di esperienza.

Innanzitutto, bisogna tracciare, avvalendosi degli strumenti di analisi tecnica  e fondamentale selezionati, il nostro sentiero atteso di investimento.

Non è assolutamente sufficiente agganciare lo stop loss al capitale, senza porre attenzione al mercato (ad es. vincolo quantitativo di chiusura in negativo, pari al 10% del capitale).  E’ imperativo cercare di capire la direzione d’onda predominante dei prezzi (volatilità o tipo di resistenza dei prezzi) e scegliere il momento adatto in cui essa dovrebbe risultare stazionaria. L’investimento trading è frutto di previsioni e può intaccare, senza utili accorgimenti tecnici e, a seconda delle regole del gioco imposte, l’intero capitale iniziale.

Analisi tecnica: tendenze in time frame a 5 minuti

Analisi tecnica

Gestire investimenti in determinate fasi di mercato risulta essere spesso semplice agli occhi di un investitore esperto, mentre risulta totalmente impossibile per un investitore alle prime armi. Come abbiamo spesso affermato, analizzare il mercato non é poi così difficile, ma é ovvio che per riuscirci sono necessarie determinate conoscenze che devono necessariamente essere apprese. Proprio per questo abbiamo deciso di agevolare il compito, spesso gravoso, di ricercare informazioni che spesso potrebbero essere incomplete o inesatte, ed abbiamo analizzato il mercato per andare a caccia delle tendenze che si presentano in grafico con time frame brevi, in special modo, abbiamo analizzato il grafico eur/usd con time frame a 5 minuti.

TENDENZE EURO DOLLARO TIME FRAME A 5 MINUTI

In questi particolari time frame ed in special modo nei grafici riguardanti le quotazioni delle principali valute, troviamo moltissimi spunti operativi che possono esserci utili sia nell’investimento in opzioni binarie sia nell’investimento nel trading tradizionale.

Come puoi ben notare, il tasso di cambio euro dollaro presenta prima una tendenza di tipo ribassista, subito dopo inverte la sua rotta cominciando a salire. Il prezzo, come abbiamo spesso affermato all’interno di altri articoli di trading presenti nel sito, si muove seguendo delle tendenze che possono essere definite da trend line. Quando il prezzo buca una trend line ci troviamo generalmente di fronte ad un’ inversione, ciò significa che si passa da una fase ad un’altra.

Fare trading

Come puoi benissimo notare osservando il grafico, la rottura della trend line di resistenza che fa da guida alla tendenza ribassista porta alla formazione di una tendenza rialzista che fa il suo corso e che poi, attraverso la rottura della sua trend line di supporto, cambia nuovamente la sua direzione. Com’ é ovvio, questi movimenti non sono affatto impossibili da seguire, anzi, ad un osservatore attento risultano invece semplici e per certi versi scontati. Si può quindi approfittare di tali movimenti sia investendo in opzioni binarie sia attraverso l’investimento nel trading tradizionale.

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Candlestick Engulfing Line

Formazioni candlestick

Le candlestick Engulfing line sono formazioni che, al contrario delle altre, non hanno bisogno di verifiche nelle sessioni successive. Il segnale dato da queste tipologie di candlestick è perciò un segnale sicuro e molto forte. Il segnale dato può essere sia rialzista sia ribassista, a seconda del colore della candela che si presenta all’interno della formazione. Vediamo quali sono i segnali e come individuarli all’interno di un grafico di prezzo.

SEGNALE RIALZISTA

Il segnale rialzista é dato dalla formazione di due candlestick, che solitamente presentano l’assenza di shadow o comunque ombre non molto marcate, ciò che interessa al trader é il real body. La prima candlestick che troviamo all’interno della nostra formazione è di tipo ribassista e si trova spesso in prossimità di minimi di mercato, la seconda candela della formazione é di tipo rialzista ed ingloba totalmente la precedente candela, indicando quindi una chiara ed evidente presa di posizione del mercato, che passa dalle mani dei venditori alle mani dei compratori. Il segnale, come abbiamo precisato, non ha bisogno di conferme se si verifica esattamente come descritto, tuttavia, vi sono casi in cui il segnale si presenta con delle varianti (candele con ombre, candele non proporzionate) ed é perciò necessario in taluni casi attendere la conferma da parte del mercato prima di procedere all’investimento.

SEGNALE RIBASSISTA

Opposto al segnale rialzista, il segnale ribassista é dato sempre da due candele di colore opposto, la prima candela é rialzista e di solito compare in prossimità di un massimo di mercato, la seconda candela è invece ribassista ed ingloba totalmente nel real body la precedente candela.

Formazioni candlestick

COME INVESTIRE

In entrambi i casi, quindi sia che il segnale dato dalla formazione engulfing sia rialzista o ribassista non c’è bisogno di alcuna conferma, quindi si può investire alla fine della formazione impostando come stop loss la base della seconda candlestick nel caso di segnale rialzista e l’estremità più alta nel caso di previsione ribassista. Da notare che la formazione appare molto più forte se si verifica in prossimità di supporti e resistenze di prezzo, ma risulta valida anche in punti intermedi.

La formazione candlestick in questione può essere utilizzata anche nell’investimento in opzioni binarie, se desideri scoprire altre strategie utili clicca su: strategie opzioni binarie